A Blue Origin, Hegseth intensifica le critiche agli appalti della difesa legacy

A Blue Origin, Hegseth intensifica le critiche agli appalti della difesa legacy

2026-02-05science
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Leo
Buongiorno 6c7htyq5hk, sono Leo e questo è Goose Pod, creato apposta per te. Oggi è venerdì 6 febbraio e sono le 03:48 del mattino. Sono qui con Raffa per discutere di come Pete Hegseth stia rivoluzionando i rapporti tra il Pentagono e l'industria della difesa.
Raffa
Allora, che spettacolo essere qui con te! Oggi affrontiamo un tema caldissimo: la visita di Hegseth a Blue Origin e le sue dure critiche agli appalti tradizionali. Preparati, perché il clima si sta scaldando parecchio in Florida e non solo per il sole, ma per le riforme radicali.
Leo
Dunque, vediamo insieme cosa è successo lo scorso 2 febbraio. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha visitato la fabbrica di razzi di Blue Origin. Accanto a lui c'era Jeff Bezos, proprio all'interno dell'immenso complesso di produzione a Merritt Island, una struttura enorme da oltre settantamila metri quadrati.
Raffa
Ma che musica, maestro! Immaginate la scena tra i giganti motori del razzo New Glenn. Hegseth ha usato questa tappa del suo tour chiamato Arsenal of Freedom per mandare un segnale dirompente. Il Pentagono intende favorire l'innovazione commerciale veloce, lasciando indietro chi è rimasto ancorato a vecchi schemi.
Leo
È affascinante osservare come abbia puntato il dito contro i ritardi cronici dei grandi appaltatori storici. Hegseth ha chiarito che non tollererà più aziende che privilegiano i ritorni per gli azionisti rispetto alla capacità produttiva reale. Il messaggio è semplice: se volete fare soldi, dovete consegnare ciò che promettete.
Raffa
Che spettacolo questo approccio diretto! Ha persino citato il Presidente Trump, lodando la sua pressione per aumentare le spese per la difesa, ma chiedendo contemporaneamente alle grandi aziende di frenare i riacquisti di azioni proprie e i mega bonus per i dirigenti. È un vero cambio di paradigma, non trovi?
Leo
Certamente. Il Segretario ha ribadito che il successo nei futuri conflitti dipenderà da cicli di acquisizione molto più rapidi. Prima di Blue Origin, aveva già visitato SpaceX in Texas e Rocket Lab in California. L'obiettivo è creare una rete di partner privati che offrano alternative solide ai fornitori tradizionali.
Raffa
Allora, la cosa incredibile è che Blue Origin ha già ricevuto miliardi di dollari in contratti per progetti pazzeschi, come veicoli spaziali a propulsione nucleare e comunicazioni laser. Hegseth ha detto chiaramente a Bezos che il tempo del business as usual è finito, e questo sembra piacergli molto.
Leo
Dunque, vediamo insieme il quadro generale. Non si tratta solo di spazio, ma di una visione dove la velocità di produzione diventa la priorità assoluta. Hegseth vuole che il Pentagono smetta di essere un ostacolo burocratico e diventi un motore di efficienza, proprio come le aziende della Silicon Valley.
Raffa
Che spettacolo! Ha promesso più opportunità per chi sa competere davvero, sfidando i titani che oggi sono sotto la lente d'ingrandimento per le loro scarse prestazioni. Niente più scuse per ritardi nelle consegne ai combattenti, mentre i CEO incassano stipendi ridicoli. È una vera dichiarazione di guerra alla burocrazia.
Leo
È affascinante osservare come siamo arrivati a questo punto. Tutto è iniziato con una serie di ordini esecutivi nell'aprile del 2025, voluti per modernizzare le acquisizioni della difesa. L'amministrazione Trump ha dato una preferenza assoluta alle soluzioni commerciali e ai metodi di contrattazione snelli, superando le vecchie regolamentazioni.
Raffa
Ma che musica! Hanno letteralmente smantellato il vecchio sistema JCIDS, che era un labirinto burocratico lungo decenni. Ora la priorità è la velocità di consegna della capacità bellica, anche a costo di accettare qualche compromesso sui costi iniziali. È un approccio molto più simile a come funziona una startup tecnologica.
Leo
Dunque, vediamo insieme questa trasformazione. Hanno creato la figura dei Portfolio Acquisition Executives, funzionari che gestiscono più programmi correlati e hanno il potere di spostare fondi in base alle prestazioni. È una rivoluzione che sposta l'autorità decisionale dai vertici politici direttamente a chi deve far funzionare le cose.
Raffa
Allora, anche la formazione sta cambiando radicalmente. La Defense Acquisition University è stata trasformata nella Warfighting Acquisition University. L'obiettivo non è più solo seguire le regole, ma insegnare a prendere rischi calcolati e a collaborare strettamente con l'industria privata. Gli studenti devono imparare a muoversi alla velocità della luce.
Leo
È affascinante osservare come questa spinta affondi le radici nel 2019, quando fu creata la Space Force. Da allora, l'importanza dei sistemi spaziali è esplosa. Oggi il mercato aerospaziale e della difesa degli Stati Uniti vale circa ottocentosettantacinque miliardi di dollari, con il settore spaziale che guida la crescita grazie agli investimenti governativi.
Raffa
Che spettacolo questi numeri! Pensate che il Pentagono è il principale utente finale di queste tecnologie. C'è una fame incredibile di sistemi satellitari avanzati e capacità di difesa basate nello spazio. Le partnership con aziende come SpaceX e Palantir sono diventate fondamentali per mantenere il vantaggio tecnologico globale, specialmente contro la Cina.
Leo
Dunque, vediamo insieme la competizione internazionale. Mentre gli Stati Uniti guidano la spesa spaziale globale, la Cina sta spingendo fortissimo con una strategia di fusione militare-civile. Pechino punta a oltre settanta lanci quest'anno. Questo mette un'enorme pressione sul Pentagono per non restare indietro e utilizzare ogni risorsa disponibile nel settore privato.
Raffa
Allora, il punto è che non si può più aspettare l'industria perfetta. Bisogna andare in guerra con la base industriale che si ha a disposizione oggi. Per questo Hegseth sta cercando di sbloccare il potenziale di oltre cinquemila aziende focalizzate sullo spazio, alimentate da miliardi di investimenti privati negli ultimi anni.
Leo
È affascinante osservare come la legge stia cambiando per favorire questo processo. Precedenti legali creati da cause vinte da Palantir e SpaceX hanno costretto il governo a considerare seriamente le soluzioni commerciali prima di costruire sistemi su misura costosi e lenti. È un cambiamento culturale profondo che sta finalmente dando i suoi frutti.
Raffa
Che spettacolo! E non dimentichiamo che entro il 2026 la spesa globale per la difesa raggiungerà i duemila seicento miliardi di dollari. In questo scenario, l'integrazione di tecnologie commerciali non è più un'opzione, ma una necessità assoluta per la sicurezza nazionale. Il vecchio modo di fare le cose sta semplicemente scomparendo.
Leo
Dunque, vediamo insieme l'ultimo tassello. L'amministrazione ha avviato una revisione completa di tutti i principali programmi di acquisizione. Quelli che sono in ritardo di oltre il quindici per cento o fuori budget rischiano la cancellazione immediata. È un segnale fortissimo che la pazienza verso l'inefficienza è finita per sempre.
Raffa
Allora, qui entriamo nel vivo del conflitto! I giganti storici della difesa sono letteralmente nel mirino. Analisti esperti dicono che queste aziende, abituate a processi lenti e burocratici, sono vulnerabili di fronte a nuovi entranti più agili. È una lotta per la sopravvivenza tra il vecchio e il nuovo mondo.
Leo
È affascinante osservare come il Pentagono stia cambiando il modo di valutare i contratti. Invece di analizzare ogni singolo costo interno delle aziende, cosa che le startup odiano, si sta passando all'analisi del prezzo di mercato. Questo mette in crisi i colossi tradizionali che basavano i loro profitti su strutture di costo gonfiate.
Raffa
Che spettacolo, Leo! E c'è anche il problema della proprietà intellettuale. I vecchi appaltatori hanno sempre usato i loro segreti industriali per bloccare il governo in contratti a lungo termine. Ma con le riforme di Hegseth, il Pentagono vuole soluzioni standardizzate e aperte, riducendo il potere di ricatto di queste grandi società.
Leo
Dunque, vediamo insieme la tensione. Hegseth ha avvertito che i grandi nomi potrebbero svanire se non si adattano. Il Pentagono sta smantellando le sue stesse strutture rigide e pretende che i partner industriali facciano lo stesso. È una trasformazione che molti definiscono fondamentale e potenzialmente molto dolorosa per chi non saprà cambiare.
Raffa
Ma che musica! Eppure, c'è chi critica questo approccio. Alcuni esperti avvertono che correre troppo senza una validazione rigorosa dei prodotti commerciali potrebbe portare a sistemi non pronti per il combattimento reale. Integrare un servizio commerciale è molto diverso dal comprare un prodotto fisico già pronto all'uso, e questo crea attrito.
Leo
È affascinante osservare questa distinzione. La Space Force fatica ancora a integrare i servizi commerciali nelle sue procedure operative. Non esiste ancora una guida formale su come accettare questi servizi nelle attività di prontezza e sostentamento. Senza questo passaggio, l'integrazione totale rischia di rimanere un'illusione pericolosa, secondo alcuni osservatori.
Raffa
Allora, c'è anche il tema della trasparenza. Molti si chiedono chi pagherà effettivamente per l'uso operativo di questi servizi commerciali. Dovrebbe essere la Space Force o i comandi di combattimento? Questa incertezza finanziaria crea un collo di bottiglia che rallenta l'adozione di tecnologie che sono già disponibili e pronte.
Leo
Dunque, vediamo insieme un altro punto di scontro. Le aziende commerciali si lamentano di essere ancora trattate come i vecchi fornitori, con richieste di rendiconti contabili assurdi che non riflettono come operano le moderne tech company. Questo onere amministrativo allontana i piccoli innovatori e i fornitori di capitale di rischio che il Pentagono vorrebbe attirare.
Raffa
Che spettacolo vedere l'impatto sui mercati! Dopo gli annunci di Hegseth, le azioni dei giganti come Northrop Grumman e Lockheed Martin sono balzate in alto. Gli investitori scommettono che, nonostante le critiche, l'aumento massiccio del budget per la difesa porterà comunque enormi guadagni a chi saprà consegnare velocemente.
Leo
È affascinante osservare il cambiamento nelle priorità finanziarie. L'amministrazione sta imponendo un passaggio dal modello basato sugli azionisti a uno basato sulla produzione. Se un'azienda ha miliardi per riacquistare le proprie azioni, allora ha anche i soldi per riparare le sue linee di produzione senza chiedere aiuti ai contribuenti.
Raffa
Allora, questo significa che vedremo molti più investimenti in robotica e produzione avanzata. È un vento favorevole per tutta la catena di fornitura secondaria. Le grandi aziende dovranno collaborare con le startup tecnologiche per dimostrare al Pentagono di saper innovare davvero, altrimenti rischiano di perdere fette enormi di mercato.
Leo
Dunque, vediamo insieme l'impatto sull'intelligenza artificiale. Il Dipartimento della Difesa ha lanciato una strategia di accelerazione dell'IA per mantenere il vantaggio militare. L'obiettivo è una forza combattente che metta l'IA al primo posto, con tempi di implementazione aggressivi che non si erano mai visti prima d'ora in ambito governativo.
Raffa
Che spettacolo! E non dimentichiamo l'economia spaziale. Si prevede che crescerà fino a mille ottocento miliardi di dollari all'anno entro un decennio. Questo attira colossi finanziari come JP Morgan, che sta pianificando investimenti massicci in tecnologie spaziali critiche per la sicurezza nazionale. Lo spazio è diventato un settore su cui investire seriamente.
Leo
È affascinante osservare cosa ci riserva il futuro prossimo. Il programma di difesa missilistica Golden Dome, con i suoi ventitré miliardi di dollari, sarà il vero banco di prova. Entro il 2028 dovremmo vedere le prime capacità operative di questo scudo che collegherà sensori e intercettori nello spazio in modo rivoluzionario.
Raffa
Ma che musica! Vedremo anche la Space Force scegliere nuovi contraenti per i satelliti spia di prossima generazione usando solo offerte commerciali. È un test cruciale per la strategia commerciale prima di tutto. Se funzionerà, cambierà per sempre il modo in cui guardiamo alla sicurezza dallo spazio.
Leo
Dunque, vediamo insieme la sfida con la Cina. Gli investimenti americani dovranno essere tra i trecento e i seicento miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per garantire la leadership. La competizione non è più solo tecnologica, ma di velocità industriale. Chi riuscirà a scalare la produzione più velocemente vincerà la sfida del secolo.
Raffa
Allora, che spettacolo di puntata abbiamo fatto oggi! Abbiamo visto come il Pentagono stia cambiando pelle grazie a visioni coraggiose e partnership commerciali. Grazie mille per averci ascoltato su Goose Pod, è stato un vero piacere condividere queste analisi con te oggi!
Leo
In sintesi, il futuro della difesa è più veloce, più aperto e decisamente più spaziale. Grazie per essere stato con noi, 6c7htyq5hk. È stato un onore guidarti attraverso queste notizie così complesse. Grazie per l'ascolto di Goose Pod. Ci sentiamo domani.

Pete Hegseth visita Blue Origin, criticando gli appalti della difesa tradizionali. Il Pentagono predilige l'innovazione commerciale rapida, puntando il dito contro i ritardi e la priorità ai profitti degli azionisti. L'obiettivo è modernizzare le acquisizioni, accelerare i cicli di sviluppo e favorire partnership con aziende private per garantire la sicurezza nazionale.

At Blue Origin, Hegseth escalates criticism of legacy defense procurement

Read original at SpaceNews

Defense Secretary Pete Hegseth spoke Feb. 2, 2026, at Blue Origin's rocket factory in Florida, alongside the company's founder Jeff Bezos. Credit: DoW livestreamWASHINGTON — Defense Secretary Pete Hegseth used a visit to Blue Origin’s Florida rocket factory to sharpen the Trump administration’s message that the Pentagon intends to favor faster, commercially driven innovation — and hold traditional defense contractors to account for what officials say has been years of missed schedules and misaligned incentives.

Speaking Feb. 2 at Blue Origin’s 750,000-square-foot manufacturing complex on Merritt Island, Hegseth framed commercial space companies as central players in an effort to overhaul how the Defense Department buys weapons and space systems. The stop was part of his “Arsenal of Freedom” tour, a series of high-profile appearances aimed at signaling a shift in Pentagon culture toward speed, scale and production capacity.

The Merritt Island facility, located at Exploration Park next to NASA’s Kennedy Space Center, is designed to produce and integrate Blue Origin’s heavy-lift New Glenn rocket. The vehicle has flown twice and is seeking certification for national security space launch missions after four successful launches.

Hegseth’s visit followed a test flight aboard a Northrop F-5 military jet flown by NASA Administrator Jared Isaacman. At Blue Origin he reinforced a theme in his recent public remarks: criticism of large defense contractors that, in the administration’s view, have prioritized shareholder returns over manufacturing throughput and on-time delivery.

Hegseth said partnerships with private aerospace firms like Blue Origin strengthen national security and give the Pentagon alternatives to legacy suppliers. He praised President Donald Trump for pressing for a major increase in defense spending while publicly calling on large contractors to rein in stock buybacks, dividends and executive compensation.

“I don’t mind people making lots and lots of money … but if you’re going to do so, deliver for the American people and the taxpayers the capabilities you said you would deliver,” Hegseth said.Push for faster acquisitionsThe secretary has delivered similar messages in recent weeks during stops at SpaceX’s Starbase facility in Texas and at Rocket Lab in Southern California.

Across those visits, the emphasis has been less on specific program announcements than on a broader strategic argument: that success in future conflicts will depend on faster acquisition cycles, closer ties with commercial industry and a willingness to accept incremental capability over protracted development timelines.

At Blue Origin, Hegseth tied that argument to the administration’s proposed Golden Dome missile defense initiative, which would rely heavily on space-based sensors and interceptors. He said Golden Dome will “revolutionize our homeland defense through cutting edge space based capabilities,” describing a future architecture built around persistent sensors and space-based interceptors designed to counter ballistic missiles, hypersonic weapons and drones.

“We have to dominate the space domain,” Hegseth told workers at the factory. “That means we’ll ensure that we keep building rockets and engines and landers that you make here at scale and at speed.”Hegseth also cast the Pentagon itself as an obstacle the administration intends to reform. “President Trump has directed us to overturn the way we are doing business,” he said, arguing against waiting years and spending tens of billions of dollars on systems that fail to reach operational use.

Commercial firms like Blue Origin, he said, will have more opportunities to compete — and to challenge incumbents that are now being scrutinized more closely for performance. “No more egregious executive bonuses, no more stock buybacks, no more ridiculous CEO salaries when you can’t even deliver weapons on time for the war fighter,” Hegseth said.

Sandra Erwin writes about military space programs, policy, technology and the industry that supports this sector. She has covered the military, the Pentagon, Congress and the defense industry for nearly two decades as editor of NDIA’s National Defense...More by Sandra Erwin

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